È stato pubblicato nei giorni scorsi sul Corriere del Veneto il fondino firmato dall’avvocato Guido Barzazi, name partner dello Studio Barzazi, dedicato al tema della sburocratizzazione nella Regione Veneto.
Il contributo interviene nel dibattito aperto dall’avvio della nuova Presidenza regionale, che ha posto la semplificazione amministrativa tra le priorità di mandato e ha istituito un tavolo permanente di confronto sul tema.
Nel commento, l’avvocato Barzazi analizza il rapporto tra promessa di semplificazione e struttura amministrativa, evidenziando come la riduzione degli oneri burocratici e la garanzia di tempi certi richiedano non solo interventi normativi, ma anche una adeguata capacità organizzativa.
“Semplificare i procedimenti non comporta automaticamente la riduzione delle risorse umane: queste restano indispensabili per assicurare qualità e controllo dell’azione amministrativa.”
La tesi centrale è chiara: la sburocratizzazione non può esaurirsi in una dichiarazione di principio, ma deve tradursi in strumenti operativi e in un investimento coerente sulle risorse e sulle competenze dell’amministrazione.
Il tema assume particolare rilievo per il tessuto produttivo veneto, che guarda alla semplificazione come leva di attrattività e competitività.
“Il punto non è il semplice rapporto dipendenti/popolazione: conta quanto e come si investe per far funzionare l’amministrazione.”
L’intervento si inserisce nel confronto in corso in Veneto offrendo una lettura tecnico-giuridica della questione e ponendo l’attenzione sul ruolo fondamentale dell’organizzazione amministrativa quale infrastruttura della crescita economica.