Concorso per dirigente all’Autorità di Bacino delle Alpi Orientali: Concorso dirigenziale e procedure pubbliche: il TAR Veneto chiarisce i criteri di legittimità
Una recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto ha offerto un chiarimento di rilievo sui requisiti di accesso alla dirigenza pubblica e sui limiti del sindacato del giudice amministrativo nelle procedure concorsuali. L’avvocato Guido Barzazi ha assistito il controinteressato nel giudizio, vincitore del concorso.
Il TAR ha respinto integralmente un ricorso promosso contro una procedura selettiva per un incarico dirigenziale in ambito tecnico, confermando la piena legittimità del bando, delle modalità di svolgimento delle prove e delle valutazioni operate dalla Commissione esaminatrice. In particolare, il Collegio ha ribadito che il possesso dei requisiti di servizio richiesti deve essere interpretato in coerenza con la disciplina complessiva della dirigenza pubblica, valorizzando la sostanza delle funzioni effettivamente svolte e non una lettura meramente formale degli incarichi ricoperti.
La decisione richiama inoltre un principio consolidato: la valutazione delle prove concorsuali rientra nella discrezionalità tecnica della Commissione, sindacabile dal giudice amministrativo solo in presenza di evidenti profili di illogicità, errore manifesto o travisamento dei fatti. Non assumono, quindi, rilievo singole imprecisioni formali o marginali, se non idonee a incidere sul giudizio complessivo espresso in sede concorsuale.
La sentenza affronta anche temi di particolare attualità, quali l’utilizzo di procedure informatizzate, la definizione dei criteri di valutazione e le modalità organizzative delle prove, ritenute conformi alla normativa vigente e compatibili con le esigenze di trasparenza, imparzialità e speditezza dell’azione amministrativa.
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